
Il resoconto dopo l'ultima partita di campionato
Per la TermoCarispe doveva essere una sconfitta a testa alta quella contro la Levoni Taranto e così è stata.Il k.o. di gara uno a Taranto con una sconfitta netta aveva messo in chiaro quali sarebbero state le gerarchie in campo anche in gara 2, invece no, la TermoCarispe ha giocato come sapeva con cuore, anima e grinta, vendendo dura la pelle e gli applausi di fine gara sono tutti meritati. Taranto, una squadra nata per vincere creata con un budget non certo al risparmio ha dovuto sudar ben sette camicie per vincere in Liguria. La vittoria della squadra pugliese è di buon auspicio, infatti chi ha vinto nei play off contro le spezzine è quasi sempre arrivata a giocarsi la finale per lo scudetto. Al Palasprit abbiamo potuto apprezzare una squadra, giovane e grintosa; o meglio la più giovane del campionato, creata con accortezza dal presidente Pagani che con il budget a disposizione non ha mai voluto fare il passo più lungo della gamba e nonostante ciò ha sempre creato formazioni in grado di divertire il pubblico e di togliersi qualche soddisfazione. I dati lo confermano: Pastore rispetto alla scorsa stagione è una giocatrice rinata, l’Italia ha scoperto una nuova giocatrice americana: Chelsea Newton, un’altra scommessa azzeccata a pieni voti, Licia Corradini è diventata una giocatrice delle Nazionale, Bagnara stà facendo passi da gigante e si vedono, Willis è diventata un punto di riferimento. Come poi non spendere qualche parola per la capitana Roberta Sarti, con Taranto ha seguito la partita in mezzo alle ragazze del settore giovanile, non perché imposto ma per scelta, lei è il collante della squadra, peccato che non sia stata in campo perché con il naso fratturato ma gli applausi a fine partita erano anche per lei che è stata la prima ad essere in campo al suono della sirena per portare la squadra a centrocampo per l’urlo di fine gara che come tutti i finali è un po’ malinconico. Certamente come negare per qualcuna sarà stato l’ultimo grido con la maglia bianconera, le partenze sono sempre da mettere in preventivo così come gli arrivi, però una cosa certa che chiunque ha vestito la maglia del TermoCarispe gli è rimasta un po’ di Spezia nel cuore e a giro per l’Italia porterà sempre alto il nome della nostra città.